29 novembre 2014

L'attrice del giorno: Carey Mulligan

Sofisticata, elegante e timida. Carey Mulligan è una delle attrici più talentuose della sua generazione e lo ha dimostrato più volte nel corso degli anni. Acerba ed immatura in Orgoglio e pregiudizio, vulnerabile e maliziosa in An Education (interpretazione che le vale una candidatura agli Oscar) eroina stoica e silenziosa in Non lasciarmi, sensuale e opportunista ne Il grande Gatsby, Carey è versatile, una di quelle attrici in grado di saper affrontare magistralmente ruoli tanto diversi tra loro.

Di origini irlandesi, nata in Inghilterra ma cresciuta in Germania per i primi otto anni della sua vita. 
Da bambina era sempre in viaggio. Suo padre era manager di una catena di hotel, quindi per anni ha vissuto in alberghi diversi: «Lo confesso, forse quando avevo dodici anni ero convinta che fosse cool, ma in realtà non è affatto così. Sono nata al Grosvenor House e cresciuta al Mayfair. Da lì siamo passati ad Hannover e poi a Düsseldorf. In questi hotel di solito ci sono degli appartamenti all’ultimo piano riservati alla famiglia del direttore. Non era per niente divertente: non avevamo un giardino e non potevamo tenere animali. Se il criceto ti finisce dietro un termosifone sono cavoli amari».

Nonostante ciò, grazie alla sua professione, gira il mondo. Il perenne girovagare con la famiglia le ha reso più facile la vita di oggi «Mi piace fare la zingara, mi sento a mio agio in hotel. Anche senza personalizzare l’ambiente con fiori o quadri, mi sento a casa. Sono luoghi che non mi costringono a pensare al mondo reale, così posso concentrarmi sul lavoro e l’unica vita da vivere è quella del personaggio da interpretare».

Desidera essere un'attrice da quando ha sei anni e quando è abbastanza grande per capire che è solo questo che vuole fare nella vita, decide di scrivere una lettera a Kenneth Branagh, dove lo prega di diventare suo mentore. Richiesta cortesemente rifiutata. Così decide di contattare tutte le scuole più prestigiose: Royal Academy of Dramatic Art, Central School of Speech and Drama e Drama Centre del Saint Martins College, ma viene rifiutata da tutte «In effetti non ero poi così brava. Mi presentavo con un monologo tratto da 4.48 Psychosis di Sarah Kane, che si è suicidata poco dopo averlo scritto. Avevo 17 anni, ero una ragazza serena, con una certa solidità alle spalle, non mi era mai successo niente di brutto. Arrivavo lì e cercavo di dare corpo a questo dramma, questo immenso dolore. Avranno pensato: “Chi è questa ragazzina appena uscita da una scuola privata che cerca di imbrogliarci?”».

Oggi la sua carriera procede spedita, nuova icona di stile e modello per molte ragazze. Nonostante i successi e le critiche positive, cova dentro di sé ancora molte insicurezze «Alcuni sono soddisfatti del proprio lavoro. Io invece penso in continuazione: “Cazzo, questa volta mi beccano!”. Ci sono giorni in cui proprio non ci riesco. In ogni film c’è una scena che a ripensarci mi dico: “Ecco, quello era uno dei giorni in cui non sai recitare”. Ce n’è una anche in Non lasciarmi, quando siamo seduti sulla spiaggia e Keira mi dà l’indirizzo di Madame». Credo che siano proprio questi dubbi e debolezze a renderla un'attrice tanto interessante, una che saprà regalare molto al mondo del cinema.

9 commenti:

  1. amore totale per lei!
    spero arrivi presto un suo nuovo film...

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  2. Penso proprio che in fatto di attrici abbiamo gusti simili, trovo sia deliziosa e molto brava!
    Interessante la sua storia, non la conoscevo affatto...

    Erika
    lens & anything else

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    1. Sai che ho pensato esattamente la stessa cosa? ;)

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  3. Piace molto a me, credo di averle dedicato anche un post:) bella e brava

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    1. Allora me lo sono perso ... molto strano!

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  4. Io sono una voce del coro e le avrei consigliato di seguire le orme paterne in fatto di carriera. Non ho mai visto un film in cui mi piacesse. Neanche uno!

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    1. Dai, non l'avrei mai detto! Peccato che non ti piaccia, spero che in futuro tu possa cambiare idea, per me è davvero molto brava.

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    2. Non può non piacere, quindi sei in malafede oppure non capisci niente.

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