"Non
so, penso che gli uomini siano più romantici rispetto alle donne:
quando ci sposiamo, lo facciamo con quella giusta; resistiamo per
tutto il cammino, perché, quando conosciamo quella giusta, pensiamo
che saremmo degli idioti, se non la sposassimo, è così
meravigliosa!
Invece,
sembra che le ragazze debbano scegliere l'opzione migliore: conosco
ragazze che si sposano un ragazzo solo perché ha un buon lavoro.
Sprecano tutta la vita alla ricerca del principe azzurro, ma
finiscono per sposare chi ha un buon lavoro e se ne resterà lì!"
- Blue Valentine
Piccola
premessa: questo film è stato presentato al Sundace film festival e
nella sezione Un Certain regard al Festival di Cannes nel 2010. Per
questo ruolo Michelle Williams è stata candidata negli Oscar del
2011.
In
Italia ci accorgiamo solo ora di questa piccola perla: il film è
uscito nelle sale cinematografiche italiane il 14 febbraio di quest'
anno (il che è abbastanza paradossale data la tematica del film)
quando ormai chi lo voleva vedere aveva già provveduto nei modi che
tutti conosciamo bene (non devo certo stare a specificare). A me
questa, pare una cosa assurda.
Digressione
permettendo passiamo al film.
Non
fatevi ingannare dal titolo perchè
Blue Valentine non è
uno di quei film sdolcinati in cui vince il lieto fine. No.
Questo
è un film in cui si raccontano tutte le sfumature dell' amore
attraverso un continuo passaggio tra passato e presente: due ragazzi
Dan (imbianchino) e Cindy (prima studentessa in medicina poi
infermiera) si conoscono, si innamorano e si sposano poi arriva il
risveglio dal sogno e con questo le scenate, le delusioni e le
altalene emotive che mostrano una storia d' amore normale, come
quella che possiamo vivere tutti, pieno di alti e bassi, che non
sempre finisce bene.
Una
volta coppia felice adesso i protagonisti si trovano quindi a vivere
una crisi che vorrebbero risparmiare alla figlia. Queste sono
situazioni che appartengono perfettamente ai nostri tempi, non a caso
gli ultimi sondaggi dimostrano che i casi di separazione e divorzio
nel nostro paese (ma non solo) sono in continuo aumento.
La
bellezza di questo film sta nella capacità di alternare momenti
drammaticamente reali e familiari ad altri d' estrema dolcezza e
incanto. Per esempio accanto all' immagine di un uomo che piange
disperato e di una donna sfinita e delusa, c è l' immagine di due
ragazzi che improvvisano un tip tap nel mezzo della notte sulle note
strampalate di un ukulele, ignari di tutto e tutti ma soprattutto
inebriati dall' amore.



