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5 luglio 2013

«Do you really think She'll pull through? Girlfriend in a coma, I know it's serious»

 
«La mia bellissima fidanzata è in coma, è uno spettacolo straziante tutti lo sanno, ma nessuno muove un dito.»

Italia, terra del sole, della creatività, della bellezza, della cultura e dell' ingegno. Italia che però al tempo stesso è anche culla dell' inganno e della corruzione. 
Girlfriend in a coma è un film documentario del 2012 il cui titolo prende spunto da una canzone degli Smiths. L' Italia vista come una fidanzata che versa appunto in un continuo stato comatoso.
L' obiettivo dell' autore è quello di raccontare il declino del nostro paese negli ultimi 20 anni, toccando punti come la situazione politica, economica ma anche sociale e culturale e lo fa attraverso delle interviste a personaggi della politica, dell' economia e della cultura, tra questi: Marco Travaglio, Sergio Marchionne, Emma Leone, Emma Bonino, Roberto Saviano, Beppe Grillo ecc ...
La storia oltre alle interviste segue una narrazione animata che vede protagonisti tre personaggi: Italia una bella ragazza che viene continuamente maltrattata da un personaggio ambiguo e mascherato che spesso emette un fastidioso grugnito e il terzo è il narratore e occhio critico nel film, Dante Alighieri, uno tra gli uomini più importanti della nostra cultura i cui versi sono ancora terribilmente attuali.
Il documentario ci mostra tutto il nostro potenziale sprecato, la condizione delle donne che non è ancora al pari di quello europeo, i talenti che fanno parte della "buona Italia" costretti ad andare all' estero per vedere il frutto del proprio lavoro valorizzato come dovrebbe, grazie alle opportunità che altri paesi offrono.
Non si tratta di 103 minuti di critiche ma di una vera e propria dichiarazione d' amore per un paese la cui importante storia è stata offuscata dalla corruzione, dalla sete di potere ma soprattutto dall' indifferenza che in parte ci caratterizza tutti. Per molti anni abbiamo delegato le colpe di tutto questo degrado alla crisi politica e poi a quella economica cercando intanto di tirarci fuori dalle responsabilità per pigrizia, indolenza e questo senza dubbio ha contribuito al declino.
Siamo potenzialmente il paese più bello del mondo, abbiamo immense ricchezze, la storia ci ha lasciato dei bellissimi doni che potremmo valorizzare e sfruttare in maniera positiva e invece non facciamo niente, abbandoniamo i nostri tesori senza accorgerci del grandissimo errore che stiamo facendo. Ma perchè?
Ripartiamo dalla cultura!