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26 giugno 2013

Una normale famiglia non convenzionale

« Ho bisogno di parlavi, non è un segreto che io e la mamma siamo in crisi al momento e … il punto è che il matrimonio è difficile. Sono due persone che si fanno carico di tutte le rotture anno dopo anno, che invecchiano e cambiano è una cazzo di maratona. Quindi stare insieme a volte da così tanto che alla fine smetti di vedere l' altra persona, vedi solo delle strane proiezioni della tua spazzatura e invece di parlarne vai fuori strada, ti comporti male, fai delle scelte sbagliate ed è quello che ho fatto io e mi sento uno schifo per questo, perchè io vi amo e amo vostra madre e questa è la verità. A volte ferisci quelli che ami di più non so perchè forse se leggessi più romanzi rossi … comunque quello che volevo dire è che mi dispiace per quello che ho fatto e spero che alla fine mi perdoniate.» 
I ragazzi stanno bene - 2010. Julianne Moore, Annette Bening, Mark Ruffalo, Mia Wasikowska, Josh Hutcherson
Può un film su una coppia omosessuale rappresentare dinamiche di una famiglia tradizionale? La risposta ovviamente è sì. Parlo del film I ragazzi stanno bene una pellicola scritta e diretta magistralmente, che tocca tematiche senza la presunzione di dare risposte o moralizzare.
Jules e Nic sono due donne sposate da tempo che hanno due figli nati attraverso l' inseminazione artificiale dello stesso donatore. Le dinamiche della famiglia cambiano quando i figli decidono di contattare il padre biologico che si inserisce nella famiglia prima in maniera discreta e in seguito scombinando la tranquillità che prima regnava. In questo film quindi si porta avanti l' idea della coppia omosessuale che riporta aspetti di tante coppie eterosessuali senza però non marcare alcune peculiarità.
Il film mostra chiaramente come il mondo stia cambiando rivoluzionando pilastri della struttura sociale come quello della famiglia, che tradizionalmente è fondata sul matrimonio uomo donna ma che oggi è da rivalutare. I ragazzi stanno bene vuole solo focalizzarsi sui sentimenti di questa famiglia in particolare, facendo capire chiaramente che non ci sono differenze nei rapporti personali e che nella vita ci sono cose comuni a tutti anche se con delle piccole varianti.
Un opera apparentemente trasgressiva anche se di fatto non lo è, lo svolgimento è a tratti banale, il finale prevedibile ma credo che sia una cosa assolutamente voluta, un modo per marcare nuovamente la volontà di rappresentare la normalità. Non risulta mai volgare o pesante grazie anche a dialoghi intelligenti, i personaggi sono ben definiti e rappresentano dubbi e trasformazioni che possono invadere una persona quando si trova alle prese con situazioni sconosciute. Sicuramente un film da vedere.