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6 giugno 2013

Serial post - un tuffo nel passato

“Hilda: Devi stare attenta quando punti il dito verso le persone
Sabrina: Ma tu lo stai facendo
Hilda: Sì, ma io ho messo la sicura!” - Sabrina vita da strega


Tutto inizia il giorno del sedicedimo compleanno di Sabrina, una normale adolescente americana, se non fosse per il fatto che le sue zie Hilda e Zelda proprio quel giorno le rivelano che per metà lei è una strega e che dovrà vivere con loro fino a quando non avrà imparato tutto quello che deve sapere su i suoi poteri.
Essendo anche una ragazza normale deve frequentare il liceo. Stringe amicizia con Jenny (in seguito sostituita da Valery) e Harvey per il quale ovviamente si prende una bella cotta, peccato che a rovinare la sua esperienza scolastica ci pensi Libby, la bella cheerleader antipatica e acida con tutti e che non perderà ovviamente occasione per deridere e ostacolare Sabrina. I primi e disastrosi tentativi nell'uso dei nuovi poteri gettano non poco scompiglio nella città di Riversale, specie nel micromondo scolastico della protagonista.

Quando avevo 13-14 anni, forse anche qualcosa meno (mi sembra una vita fa!), le tre del pomeriggio per me significavano solo una cosa: appuntamento con il telefilm "Sabrina, vita da strega"; all'epoca lo trasmetteva Italia uno e credo di non essermi persa neanche una puntata, mi piaceva troppo! Adoravo l' ironia e le continue battute, ero innamorata di Harvey, sognavo di avere una camera come quella di Sabrina ma soprattutto di avere un gatto parlante come Salem, che per me era la ciliegina sulla torta, prima di tutto per la sua simpatia e poi per i travestimenti che ha sfoggiato durante tutte le serie! Immaginate la mia gioia quando per caso ho ritrovato su youtube alcune puntate della serie, ecco per i 20 minuti dell' episodio sono tornata la ragazzina che aspettava le tre del pomeriggio per vedere un nuovo episodio. Ogni tanto è bello fare un tuffo nel passato e nei ricordi!


30 maggio 2013

Serial post

“Sai una cosa? Va tutto bene Cath. In realtà va tutto alla grande.”- The bic C




Mi spiace come citazione su questo telefilm non ho saputo trovare di meglio, peccato perchè è veramente una serie tv che merita. Ma andiamo con ordine.

Si può ridere su una malattia pesante come il cancro?
Questa serie tv sembra dimostrare che se fatto con intelligenza la risposta è sì.

Quando a Cathy viene diagnosticato un cancro (la "grande C" appunto) ha l'opportunità di dare una scossa alla sua vita, ritrovando paradossalmente la speranza e l' ironia. Questa notizia, che preferirà tenere nascosta a tutti in un primo momento, la porta a gettare la maschera che aveva indossato fino ad allora da perfetta perbenista e cambiando il suo modo di rapportarsi alla vita privata ma anche lavorativa.



La sua reazione alla notizia spiazza, perchè invece di piangere e perdersi nel suo dolore decide di sfruttare al meglio il tempo che le rimane e di togliersi qualche sfizio. Così agli occhi delle persone che le stanno vicino il suo comportamento appare completamente pazzoe irrazionale.

Con i suoi modi di fare Cathy ci fa sorridere e altre volte piangere, spronando lo spettatore a riflettere, ma senza cadere nella trappola del mieloso, pietoso e scontato.

Una serie che mostra come la vita possa essere incredibilmente imprevedibile, piena di incontri inaspettati, di occasioni per crescere. Un invito a non perdersi e a vivere pienamente, sempre e comunque.



16 maggio 2013

Serial post

“Non serve sentire il suono di un'arpa o il cinguettio degli uccelli o che cadano petali di rosa dal cielo. E sicuramente ci sono giorni nei quali non c'è poesia ma, se ti guardi intorno, le cose sono straordinarie. Perciò fermati un secondo, goditi la bellezza, senti la magia, vivitela. Perché non durerà per sempre: la poesia svanirà, le cose accadranno, le persone cambieranno e l'amore morirà. Ma forse non oggi. “ - Grey' anatomy





Essere una specializzanda in chirurgia non dev' essere esattamente una passeggiata, soprattutto se ti trovi al seattle grey's hospital, dove la concorrenza (con gli altri specializzandi) è più che mai accanita e i ragazzi sono pronti a tutto pur di raggiungere il proprio obiettivo.

Perchè gli specializzandi sono”l' ultimo anello della catena della chirurgia” al servizio della tanto temuta Dottoressa Bailey sempre pronta a metterli in riga, anche se in realtà nel corso della serie questo personaggio perde molta della sua rigidità.

 

Protagonista della serie è Meredith Grey che si trova a vivere i suoi giorni lavorativi e non, insieme a George O' Malley, Christina Yang la più tosta e grintosa del gruppo pronta a fare carte false per partecipare alle operazioni più complesse, Alex Carev sbruffone e dongiovanni e Isobel Stevens ex-modella determinata a dimostrare di essere anche un ottimo medico e il Dottor Shepherd tanto affascinante quanto bravo. In realtà alcuni di questi personaggi si perderanno nel corso della serie e lasceranno posto ad altri altrettanto tosti.




Grey' anatomy è una serie che ha il grande pregio di essere concettuale, ovvero ogni episodio gira intorno ad un unico concetto espresso solitamente all' inizio dell' episodio dalla voce di Meredith come fosse un diario personale, ma al tempo stesso aperto a successivi sviluppi.

L' umanità e i sentimenti dei personaggi sono in rilievo rispetto alla parte più tecnica e professionale cosa che ci permette di vedere i pregi e i difetti del mondo della medicina.

Questa è una serie in grado di sorprenderti, che ha appassionato milioni di telespettatori e in grado di coinvolgere lo spettatore strappando qualche sorriso.




10 maggio 2013

Serial post

Dawson's creek
“Cerca di fare errori. Fanne molti, perché non c'è modo migliore di imparare e di crescere, d'accordo? Vorrei che tu stessi tanto tempo vicina all'oceano, perché l'oceano ti fa sognare, e io voglio assolutamente che tu, mia figlia, sia una sognatrice. Dio. Non ho mai creduto in Dio. In effetti, ho speso un sacco di tempo ed energia cercando di provare che non esiste. Ma spero che tu sia capace di credere in Dio, perché ho capito, tesoro, che non importa se Dio esiste o no. La cosa importante è che tu creda in qualcosa, perché ti assicuro che ciò ti farà dormire sicura la notte, e io desidero che tu ti senta sempre sicura. E poi c'è l'amore. Voglio che tu ami profondamente. E quando avrai trovato la persona giusta, ovunque la trovi e chiunque tu scelga, non fuggire via. Non dovrai andare a caccia del tuo amore. Sii paziente, e arriverà da te, credimi ... quando meno te lo aspetterai”
Sorpresa! Oggi inauguro una piccola rubrica sulle serie tv.

Vi voglio parlare di Dawson's creek che mi ha tenuta attaccata allo schermo fino all' ultimo episodio quando ero più piccola. Ricordo che non aspettavo altro che la sua messa in onda successivo, conquistata dai continui tira e molla dei protagonisti, dalle loro paranoie sull' amore e l' amicizia, dalla loro continua ricerca di “se stessi” ma soprattutto da Pacey (Joshua Jackson, che continuo ad amare ancora in Fringe).

Ora ironizzare sulla completa inettitudine del protagonista è del tutto scontato per non parlare delle capacità espressive dell' attore, io lo ricorderò sempre così:

 
Chi ha seguito la serie sicuramente rammenta gli irritanti, prolissi, martellanti, petulanti bla bla di Joey, massimo esponente del genere “gatta morta”: lei che zitta zitta alla fine dei giochi si è “girata” tutti i ragazzi della serie, compreso Jack (sì esatto quello gay!).

Oggettivamente però bisogna riconoscere che a differenza di altre serie tv di quel periodo, quì per la prima volta troviamo una minima ricerca stilistica e continui riferimenti cinematografici: ricordo tra tutti il rimando a The blair witch project attraverso l' episodio Escape from witch island oppure la storia di Tamara (la professoressa) e Pacey (studente) ovvio richiamo a il laureato.



Sarà che ha fatto parte della mia adolescenza o che alla fin fine resto sempre la solita romantica (con più ironia e disillusione rispetto a prima), ma per me questa serie tv merita e la ricorderò sempre con affetto.