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9 maggio 2013

Frivolezze

N: Minestra di mais... Scelta interessante. Lo sai, vero, che la cellulite è uno degli ingredienti principali della minestra di mais?
A: E così qui le ragazze non mangiano niente?
E: Non più, da quando la trentotto è diventata la nuova quaranta e la trentasei è diventata la nuova trentotto.
A: Io porto la quarantadue.
E: Che è la nuova cinquantasei.
A:  Hmm! Cavolo!
E: Oh, che t'importa... sicuramente sarai piena di maglioncini misto acrilico nell'armadio  dovehai preso quello.
A: Ok, trovi orrendi i miei vestiti... l'ho capito. Ma vedi, io non rimarrò per sempre nel campo della moda, perciò non vedo il motivo per cui devo cambiare tutto di me solo perché lavoro qui.
E: Sì, hai ragione. In fondo questa industria multimiliardaria gira intorno a questo... Alla bellezza interiore!


Niente, dato che oggi è una giornata decisamente “no”per me, mi sento in vena di cose frivole, piacevoli, che mi facciano stare bene e non pensare per almeno un po' ai problemi.

Quando mi sento così mi piace buttarmi sul divano, mettere un film e mangiare pop corn. In questo caso ho deciso di vedere il diavolo veste prada, non credo serva dilungarsi eccessivamente nella trama dato che è uno dei film più famosi e più visti degli ultimi anni, ma nel caso ci fosse qualcuno tra voi, miei lettori e lettrici, che ancora non abbia visto questa pellicola, mi sembra doveroso accennarvi in breve la trama.

Andy Sachs (Anne Hathaway) è una neolaureata che sogna di diventare una giornalista professionista, proprio per questo decide di trasferirsi nella grande mela.

Sfortunatamente per lei, l’unica possibilità lavorativa che le si presenta davanti, è un lavoro come assistente di Miranda Priestley (Meryl Streep), perfida direttrice della rivista di moda più in vista del mondo: Runaway.




Miranda incarna perfettamente il capo che tutti noi non vorremmo mai avere: acida, facilmente irritabile, perfezionista a livelli maniacali e terrificante!

A migliorare la situazione non ci pensa sicuramente l' assistente Emily (Emily Blunt), la prima assistente di Miranda che non perde occasione per ridicolizzare il modo di vestire di Andy e la sua inadeguatezza nel lavoro.

Nonostante gli aspetti negativi che in questo film emergono come la competitività, l' ossessione per la taglia 0 (che io trovo ridicola) e la solitudine che attanaglia anche le persone più importanti, non nego di aver sempre sognato di poter far parte di quel mondo, intendo poter lavorare per una rivista di moda (che clichè). Ogni tanto fa bene sognare e questo film in questo mi aiuta tanto!